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Sequestrate merci e sostanze stupefacenti: due denunce

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Proseguono incessanti i controlli della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Rovigo sul territorio polesano a contrasto dei traffici illeciti.

In tale contesto il Gruppo di Rovigo ha proseguito nella sua azione di controllo economico del territorio volto a contrastare, fra l’altro, la commercializzazione di prodotti di ogni genere che possono costituire pericolo per il consumatore se non adeguatamente informato.

Peraltro, l’utilizzo improprio di oggetti, soprattutto se si tratta di materiale elettrico, potrebbe costituire fonte di gravi pericolo come peraltro segnalato da alcuni fatti di recente cronaca.

A tale scopo sono proseguiti gli accertamenti presso diverse entità commerciali del territorio nel corso dei quali una grave irregolarità è stata individuata presso un negozio di elettronica.

Nel corso del controllo, infatti, sono stati individuati numerosi prodotti costituiti da giocattoli e materiale elettronico esposti per la vendita ritenuti irregolari in quanto l’etichettatura apposta su di essi non riportava le indicazioni prescritte dalle rispettive normative.

In entrambi i casi, oltre al sequestro amministrativo sono state applicate sanzioni pecuniarie fino a un massimo di 10.000 € per i giocattoli e di 25.823 € per i prodotti di elettronica. Compete adesso alla Camera di Commercio valutare il contesto.

Nell’ambito del medesimo controllo, il responsabile dell’azienda è stato inoltre denunziato – in ipotesi accusatoria attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria - per il reato di cui all’art. 515 c.p. (frode in commercio) - poiché aveva messo in vendita diversi prodotti recanti il marchio CE contraffatto, ovvero non rispondente al simbolo grafico prescritto dalla normativa comunitaria.

Nel corso di un altro controllo, questa volta eseguito nei pressi della stazione ferroviaria cittadina e con l’ausilio delle Unità Cinofile Antidroga provenienti da Padova, i finanzieri hanno individuato un cittadino straniero nei cui confronti si è proceduto al sequestro di circa 50 grammi di hashish detenuto, secondo la prima ricostruzione investigativa, per fini di spaccio; per tali ragioni il responsabile è stato denunziato in violazione all’art. 73 del DPR 309/90.

I fatti sono adesso al vaglio della Procura della Repubblica.



Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2023 alle 09:52 sul giornale del 29 dicembre 2023 - 22 letture






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